DominioUndici nasce come brand, come segno.
Un’identità visiva, estetica, di rottura.
Ma fin dall’inizio, qualcosa chiedeva di andare oltre.
Quel segno ha iniziato a mutare: da immagine a contenitore, da contenitore a processo.
Un’evoluzione silenziosa, ma costante.






















Le orme
Il percorso di DominioUndici si è mosso tra mondi diversi: quelli dell’arte, della moda, della manifattura.
Ha toccato passerelle internazionali, come la Fashion Week, e intrecciato il proprio cammino con realtà come Annamode Costumes — custode di un sapere sartoriale prezioso, stratificato, visionario.
Ma non è nell’esposizione che il brand ha trovato la sua voce.
È nell’osservazione, nella ripetizione, nell’ascolto del materiale.
In quella trasformazione continua che non cerca l’effetto, ma l’essenza.
La direzione
Oggi Dominioundici è una factory creativa.
Un sistema dinamico dove l’intuizione incontra la tecnica, e la ricerca prende forma concreta.
A convivere al suo interno c’è DueDdue — anima tecnica del progetto, laboratorio produttivo in grado di tradurre l’idea in oggetto.
La stampa, la sperimentazione sui materiali, la cura delle finiture: ogni elemento è parte integrante del pensiero progettuale.
Progetti come POP EAT nascono da questo equilibrio tra libertà artistica e precisione ingegneristica.
Qui le opere non si fermano al concetto: diventano materia viva, indossabile, attiva.
DominioUndici è un luogo in cui l’arte non si contempla. Si attraversa.
